Episodio 16 – Il sistema scolastico italiano – Prima parte

Dal Blog

In questo episodio iniziamo una serie di tre puntate dedicate al sistema scolastico italiano.

Parleremo delle diverse fasi del percorso scolastico, dall’asilo nido fino alle scuole medie, cercando di capire non solo come funziona la scuola in Italia, ma anche quali sono, secondo me, i suoi pregi e i suoi limiti.

Come sempre non si tratta di un’analisi accademica o pedagogica, ma del racconto della mia esperienza personale e delle impressioni che mi sono fatta nel corso degli anni. Parlerò quindi dell’asilo, delle elementari, delle medie, del rapporto con gli insegnanti, della differenza tra scuola pubblica e privata e anche di un argomento su cui ho opinioni piuttosto forti: i compiti a casa.

Se state pensando di trasferirvi in Italia, avete figli oppure siete semplicemente curiosi di capire come funziona la scuola italiana, spero che questa serie possa interessarvi.

Trascrizione

(0:01)

Ciao a tutti e benvenuti in un nuovo episodio di Messaggi Vocali. Allora, io in realtà avevo già registrato questa, che sarà una piccola serie sul sistema scolastico italiano, però purtroppo ho avuto delle difficoltà tecnologiche e per salvare le vecchie tracce avrei dovuto insomma fare molto più lavoro che non riregistrare completamente l’episodio. Mi dispiace perché secondo me erano venuti in realtà bene, però appunto, per farla molto breve, il computer mi ha chiesto di scaricare un aggiornamento di Google Chrome, ma essendo poi il mio computer molto vecchio ovviamente non era più compatibile e niente, insomma, cose poco interessanti, disavventure di, insomma, quando si ha difficoltà con la tecnologia questo succede.

(0:59) 

Prima o poi penso che dovrei assumere un consulente tecnologico per aiutarmi, perché anche cose molto banali, devo dire, per me sono sempre un po’ complicate, però pazienza, insomma, spero che sia comunque, che venga bene come era avvenuto quello di prima, ecco.

(1:20)

 Allora, come dice il titolo e come ho già detto, l’argomento di oggi e anche dei prossimi due episodi sarà il sistema scolastico italiano, perché è un argomento in cui in realtà c’è abbastanza da dire, per questo alla fine sono venuti fuori tre episodi, per anche magari approfondire un pochino alcuni aspetti, ed è un argomento che tante persone, insomma, tanti studenti in realtà mi hanno chiesto, anche in generale, a volte persone che ho conosciuto in giro, è una conversazione che è venuta fuori, quindi ho pensato che potesse essere interessante, soprattutto magari per chi sta pensando di trasferirsi in Italia, magari ha dei figli, vuole capire come funziona la scuola, oppure persone che ancora devono finire una parte del loro percorso scolastico e lo vogliono fare in Italia, insomma può essere interessante, a me interessa sempre molto sapere come funziona il sistema educativo negli altri paesi, anche per confrontarsi, perché secondo me spesso e volentieri tendiamo a dare per scontato il sistema educativo in cui siamo cresciuti o comunque che abbiamo conosciuto, a volte pensando anche che sia il migliore di tutti, però invece poi secondo me confrontandosi ci si rende conto che anche ci sono tanti modi di educare e c’è un motivo, no, se altri paesi scelgono degli altri metodi.

(3:00) 

In Italia devo dire, secondo me, ma questa è una mia impressione, magari è sbagliata, ho sempre avuto un po’ l’impressione che in Italia ci sia comunque un po’ questa idea che il nostro sia uno dei sistemi, cioè per quanto poi venga criticato, però poi spesso c’è un senso di superiorità riguardo ad altri sistemi educativi, io in realtà non so se sono così d’accordo, comunque, cosa possiamo dire? Allora oggi vorrei vedere le diverse fasi del percorso scolastico, poi racconterò magari ogni tanto brevemente anche la mia esperienza personale e spero di riuscire a evidenziare quelli che per me sono pregi e difetti di questo sistema.

(3:44)

Ovviamente è un’impressione, un’opinione personale anche… sia su di me sia sulle persone che ho visto, non è un trattato pedagogico approfondito. Un’altra precisazione importante è che io ho frequentato la scuola italiana non tantissimissimi anni fa, però comunque diversi anni fa, soprattutto le elementari, l’asilo, li ho frequentati tanti anni fa e quindi alcune cose possono essere cambiate nel frattempo con le varie riforme, ma non avendo io nessuno che frequenta le scuole in questo momento, sono rimasta magari un po’ poco aggiornata. Quindi quello di cui io parlerò sarà più che altro quello che ho vissuto io, poi conoscendo l’Italia e la lentezza con cui cambia, penso che tante cose siano rimaste abbastanza uguali, però immagino che altre siano cambiate, soprattutto un po’ il rapporto con le tecnologie, anche se con la dovuta lentezza, perché per esempio io ho frequentato le scuole dal 2001 in poi, la prima elementare io l’ho fatta nel 2001 e noi avevamo ancora Windows 95 nei computer, quindi non lo so adesso che tipo di tecnologie abbiano a scuola, però sicuramente qualcosa sarà cambiato, ma credo neanche troppo.

(5:20) 

Allora, iniziamo a parlare dalla prima scuola che un bambino può frequentare, che è l’asilo nido, che si frequenta dagli 0 ai 3 anni, ovviamente a seconda di quando uno compie gli anni, perché in Italia si tende, io credo che in altri paesi questo sia diverso, però in Italia si va a scuola con i bambini nati nello stesso, nel nostro stesso anno, quindi una persona nata nel 2000 sarà in classe con altre persone nate nel 2000 e ovviamente ci può essere quasi un anno di differenza a volte tra quelli nati a gennaio e quelli nati a dicembre.

(6:06) 

Poi esiste la possibilità di fare la primina, questa cosa che si chiama primina però all’elementari, che significa andare a scuola, quindi iscriversi all’elementari un anno prima, cominciare la prima elementare un anno prima, quindi con i bambini di un anno più grandi, però è possibile solo per chi è nato, mi sembra entro aprile, credo che sia entro aprile. Io sono nata nella seconda metà di giugno, quindi non l’ho potuto fare, ma mi sarebbe piaciuto forse, vabbè pazienza.

(6:37) 

E quindi torniamo all’asilo nido, quindi è una scuola pensata per i bambini molto piccoli, non è obbligatorio, credo che sia per lo più privato, ma non sono sicura al cento per cento, comunque ha un costo ed è una scuola io credo più pensata per i genitori che non per i bambini, nel senso i genitori quando magari lavorano tutti e due, non hanno i nonni a cui dare un bambino, lo mandano all’asilo nido, perché io non so quando è l’età minima, secondo me già due-tre mesi ci si può andare e quindi capirete che è un’età molto molto piccola, in cui i bambini ancora non sono interessati alla socializzazione, anzi probabilmente la cosa migliore per un bambino a quell’età è stare a casa con la propria mamma, con… sì a quell’età con la propria mamma, però in generale con i propri genitori, perché secondo

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Ciao! Sono Eva.

Insegnante certificata di italiano e inglese per adulti, appassionata di lingue, letteratura e relazioni umane. 

Amo i film, scrivere e fare torte . 

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