Episodio 19 – L’università italiana

Dal Blog

In questo episodio parlerò di come funziona l’università in Italia, quali sono le sue specificità rispetto ad altri paesi e qual è stata la mia esperienza. Buon ascolto!

Trascrizione

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Benvenuti in questo quarto episodio sul sistema educativo italiano e speriamo che sia l’ultimo, cercherò di concludere qui. Quindi questo episodio sarà dedicato all’università. Allora, come dicevo, l’università in Italia si inizia a 19 anni, quindi subito dopo la scuola superiore, ovviamente, come sempre dipende se abbiamo fatto la primina, vi ricordate cosa è la primina? Lo dicevo in due episodi fa, se siamo nati a gennaio piuttosto, non lo so, oppure a dicembre.

(0:38)

Dipende da un po’ di cose, ma di base inizia a 19 anni. Come dicevo l’altra volta, la maturità non serve in ottica dell’ingresso universitario, quindi per certe facoltà, quelle a numero chiuso, io devo fare poi un esame universitario, che di solito già lo faccio durante l’ultimo anno dalle superiori. Poi dipende, perché alcuni, tipo quello di medicina, già inizia alle superiori, altri invece sono tipo a settembre, hanno luogo a settembre dopo l’esame di maturità, che si svolge a luglio l’esame di maturità, cioè tra giugno e luglio.

(1:26)

Mentre per le facoltà a numero aperto, tipo lettere o anche lingue o storia, spesso le facoltà umanistiche sono a numero aperto, lì non c’è nessun test d’ingresso e neanche chiedono cosa hai preso la maturità, semplicemente ti puoi scrivere. Per quanto riguarda le facoltà, ovvero le diverse materie che io posso scegliere all’università, penso che siano più o meno simili a quelle di altri paesi, cioè letteratura, matematica, fisica, medicina, legge, economia. Ce ne sono tantissime, quindi non le sto a elencare perché ce ne sono veramente tantissime e anzi, io credo che ogni anno ne creino anche di nuove.

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Però, come sempre in Italia, l’identità del sistema educativo italiano, come sempre anche qui si ripete, è che c’è meno personalizzazione rispetto, non dico a tutti i paesi, anche perché io come funzioni il sistema educativo in tutti i paesi del mondo non lo so. Magari mi riferisco di più al mondo anglosassone perché è quello che per vari motivi conosco meglio. Poi io credo magari che, non lo so, in Spagna o in Francia sia un pochino più simile al sistema italiano, però anche lì non ci metterei la mano sul fuoco.

(2:54)

Perché nei paesi anglosassoni, ma anche in Germania, se non ricordo male, da quello che mi ricordo, è vero che tu devi scegliere una facoltà, però poi hai più possibilità di personalizzare il tuo percorso di studi. Puoi anche seguire, non lo so, una facoltà, per esempio psicologia, e poi fare come un minor, si chiama tipo una seconda, non è una seconda laurea, però io tipo faccio una laurea su due materie diverse. In Italia questa cosa ovviamente non è possibile, cioè gli esami ce ne sono alcuni obbligatori e alcuni facoltativi che scelgo io che cosa fare, che cosa dare, ma sono sempre all’interno della mia facoltà.

(3:46)

Quindi per fare un esempio, se io sto studiando fisica, ho alcuni esami obbligatori e poi magari alcuni facoltativi, non lo so, fisica, adesso sto sparando a caso perché non ho fatto fisica, però fisica delle particelle, fisica dei materiali, varie tipologie di fisica che magari io posso scegliere cosa fare, però sempre fisica è. Io non posso fare in Italia che seguo psicologia e poi faccio come un minor, ecco non saprei in italiano come rendere una cosa del genere, cioè studio anche al tempo stesso, do degli esami di letteratura inglese. In Italia io questa cosa non la posso fare. Io mi ricordo in Germania avevo conosciuto una ragazza che stava laureando in spagnolo e arte, che erano due cose molto diverse e secondo me è un peccato perché ti permette di personalizzare meglio il tuo percorso di studi anche sulla base dei tuoi interessi, delle tue attitudini e di quello che poi tu vorresti fare dopo.

(4:49)

In Italia questa cosa non c’è, così come non esiste, o almeno volevo parlare della facoltà tipo di educazione, sì che esiste scienze dell’educazione per anche i bambini, o almeno quelle scienze della formazione primaria per insegnare ai bambini, però se io voglio per esempio fare, non lo so, diventare insegnante di matematica, io mi ricordo perché ho abitato in Germania per un periodo che lì esiste proprio voglio fare il professore di matematica, già da quando mi scrivo all’università devo fare la laurea in insegnamento e in più matematica. In Italia non è così, esistono dei crediti formativi e anzi sono parecchi esami perché se non sbaglio adesso sono 60 crediti formativi in materie di educazione, ma che si aggiungono dopo alla mia laurea in una determinata materia, quindi sì ecco diciamo che in Italia in generale le facoltà sono anche organizzate, alcune bene, poi dipende dall’università e si studia anche bene, però ancora una volta manca un po’ questo aspetto secondo me del personalizzarsi un pochino di più il proprio percorso di studio. Un’altra cosa come sempre c’è tantissima teoria e poca pratica secondo me soprattutto se si tratta di fare materie più umanistiche, quindi come si svolge il semestre universitario? Allora abbiamo un trimestre in cui ci sono i corsi e poi un trimestre in cui ci sono gli esami, poi altri corsi e poi altri esami, così senza pausa, non c’è mai un momento in cui c’è una vera pausa in cui l’università è chiusa, quindi a meno che uno non sia bravissimo ad auto-organizzarsi sarà sempre impegnato a frequentare i corsi o impegnato a studiare per gli esami e magari per carità uno va in vacanza, fa altre cose, però durante gli anni dell’università non si ha un mese libero, è difficile tranne ovviamente le persone che sono proprio bravissime ad organizzarsi, però è un po’ difficile anche perché gli esami sono fatti un po’ in un modo in cui c’è una sessione di esami che dura un mese, anche due mesi, adesso è passato un po’ di tempo anche lì quindi mi ricordo poco, però poi tendenzialmente ne dai uno per volta, cioè magari ne studi due insieme, poi o almeno io facevo così perché non sono mai stata una persona particolarmente multitasking, quindi studiavo per un esame, lo davo, poi studiavo per un altro esame, davo quello, ma non studiavo insieme per due esami.

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Insegnante certificata di italiano e inglese per adulti, appassionata di lingue, letteratura e relazioni umane. 

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