Episodio 23 – Speciale Halloween: perchè le persone amano gli horror e il true crime?

Dal Blog

Perché alcune persone amano gli horror e il true crime, mentre altre non riescono proprio a sopportarli?

In questo speciale di Halloween di Messaggi Vocali esploriamo il fascino dell’oscurità, la paura e il nostro rapporto con le emozioni più scomode. Perché ci piace spaventarci quando sappiamo di essere al sicuro? E perché alcune storie ci colpiscono così profondamente?

Parliamo di paura, adrenalina, cronaca nera e di come certe storie possano portarci a riflettere sulle parti più oscure della natura umana e di noi stessi.

Buon ascolto e buon Halloween! 🖤🎃

🎬 Film e opere menzionati

  • Speak No Evil (2022), regia di Christian Tafdrup
  • Speak No Evil (2024), regia di James Watkins
  • Obsession (2025), regia di Curry Barker
  • The Others (2001), regia di Alejandro Amenábar
  • The Orphanage (El orfanato, 2007), regia di J. A. Bayona
  • Fantasma d’amore (1981), regia di Dino Risi
  • La gioia (2025), regia di Nicolangelo Gelormini
  • La scuola cattolica (2021), regia di Stefano Mordini

🎧 Podcast true crime menzionati

  • Indagini, di Stefano Nazzi
  • Dove nessuno guarda, di Pablo Trincia

Trascrizione

(0:02)

Ciao a tutti e benvenuti in questo nuovo episodio di Messaggi Vocali. Allora, oggi vorrei registrare uno speciale Halloween, visto che tra pochissimi giorni è Halloween. Allora, adesso mentre sto registrando è il 19 ottobre, però ho programmato di far uscire questo episodio il 28 ottobre, o comunque giù di lì, quindi ecco sì, tra pochissimi giorni sarà Halloween.

(0:30)

Oggi non sono in ottima forma perché vengo da una settimana di influenza, no, più che influenza, in realtà raffreddore, perché è stato appunto un periodo molto stancante. Adesso sono nella nuova casa, sono nella città dove spero di fermarmi forse anche per sempre, però comunque a lungo. Però sì, sono stati dei mesi un po’ pieni di cose.

(1:01)

Comunque non volevo parlare di questo, però ecco sì, spero di riuscire a fare bene l’episodio di oggi perché sono ancora un po’ non in ottima forma. Questi due giorni sì che ho un po’ di strascichi, di raffreddore, mal di testa, eccetera, però vediamo cosa ne viene fuori. Allora, due parole su Halloween.

(1:29)

Io ho sempre amato Halloween, anche se devo dire in Italia non è una festa particolarmente sentita, almeno non è una festa tradizionale in Italia e anzi viene vista un po’ da tutti, almeno mi ricordo quando ero piccola, se i miei genitori, ma un po’ gli adulti in generale, lo vedevano un po’ come una cosa, un’americanata. Non so se siete familiari con questa parola, però definire qualcosa un’americanata spesso si riferisce magari a dei film, però può essere anche altro. Però sì, è un modo negativo per definire qualcosa di tipicamente americano, quindi magari un film pieno di cliché americani o appunto come in questo caso Halloween.

(2:20)

E probabilmente è anche vero che Halloween sicuramente non fa parte della tradizione italiana, o almeno adesso probabilmente è più sentito anche in Italia perché comunque negli anni la globalizzazione è aumentata sempre di più, quindi adesso si fanno in Italia tutta una serie di cose che comunque prima non si facevano, come penso ai baby shower, quando sta per nascere un bambino non si è mai fatto nulla, però ho sentito ultimamente che anche in Italia ci sono persone che fanno cose del genere, così come dichiarare in pubblico il genere del bambino, insomma cose del genere, anche questo è stato influenzato ovviamente un po’ dall’America. Però ecco, per tornare ad Halloween, quando io ero piccola sì esisteva, però non era una cosa particolarmente sentita e molti la vedevano, sì, un po’ come una festa consumistica inutile che veniva dall’America solo per vendere. E adesso, come dicevo, probabilmente un pochino è cambiata la situazione, però è vero, nel senso che non è una cosa tipica italiana anche perché è una festa di origine celtica che poi si è diffusa molto nel mondo anglosassone, quindi prima in Inghilterra e in Irlanda e poi ovviamente gli immigrati, anche se non si definiscono immigrati, però gli inglesi che sono andati a vivere negli Stati Uniti io li definisco comunque immigrati in qualche modo e loro l’hanno portata in America con anche credo gli irlandesi, adesso non so nello specifico chi ha avuto la maggiore influenza, però ecco sì, i paesi anglosassoni in Europa hanno portato questa cosa negli Stati Uniti e poi credo che negli Stati Uniti è diventata la festa famosa che è. Io sono d’accordo col fatto che Halloween sia ormai una festa consumistica così come ormai lo sono un po’ tutte le feste in un certo senso anche il Natale, anche la Pasqua, il Carnevale, sono diventate anche San Valentino, sono diventate anche delle cose per vendere, però a me piacciono lo stesso.

…

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Insegnante certificata di italiano e inglese per adulti, appassionata di lingue, letteratura e relazioni umane. 

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