Episodio 12 – 9 parole sul cibo italiano che in inglese hanno un altro significato

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Ecco il dodicesimo episodio di messaggi vocali!

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In questo episodio parliamo di alcune parole italiane legate al mondo del cibo che, attraversando i confini, hanno assunto significati diversi rispetto a quelli originali.

Partendo dalle mie esperienze personali e dal confronto con persone di altre culture, soprattutto di lingua inglese, esploriamo come una stessa parola possa evocare immagini e concetti diversi a seconda del paese in cui viene utilizzata. Alcune parole che per me avevano un significato molto preciso in italiano sono diventate altrove qualcosa di diverso: più specifico, più “speciale”, più esotico.

Non è un episodio per stabilire cosa sia “giusto” o “sbagliato”, ma un’occasione per osservare come le lingue cambiano, si adattano e prendono nuove sfumature quando entrano in contatto tra loro.

Trascrizione

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Ciao a tutti, allora oggi volevo parlare di nove parole relative al cibo italiano che ho notato che nel mondo anglosassone e soprattutto in America hanno preso un altro significato. Quindi non sarà un episodio per dare una lezione del tipo “vi dico io qual è la verità”, ma proprio per notare questa differenza che io ho notato, perché mi sono accorta che interfacciandomi con americani — non so se l’interpretazione è la stessa nel Regno Unito, onestamente — però appunto mi sono accorta che parole che per me avevano un altro significato qui vogliono dire qualcos’altro. Quindi volevo un po’ dare una spiegazione di questi nove termini (l’ultimo è il mio preferito), parole appunto italiane che suonano italiane, ma poi che se voi andate in Italia — e questo episodio forse può essere più interessante per gli americani, credo, perché magari in altri paesi ci sono interpretazioni diverse — però appunto se voi andate in Italia vi troverete qualcos’altro.

(1:16) 

Allora, iniziamo e come dicevo l’ultima parola è quella che a me ha scioccato di più in un certo senso. Allora, la prima è la parola panini, in italiano panino, intanto panini è il plurale, il singolare è panino ed è semplicemente un termine generico per indicare quello che in inglese si dice sandwich. Allora, premessa: se pronuncerò delle parole inglesi dentro questo episodio, le pronuncerò un po’ così come mi vengono, perché se c’è una cosa che io trovo estremamente fastidiosa è quando una persona parla in una lingua e magari dice un termine in un’altra lingua e cerca di cambiare completamente la pronuncia. Non lo so, quindi appunto se dico sandwich lo dico un po’ all’italiana, anche se comunque io l’inglese lo parlo bene, però adesso sto parlando italiano, non sto parlando inglese.

(2:21)

E questa è una piccola premessa, perché penso che sia molto fastidioso. Adesso va anche molto di moda correggere, mettere i puntini sulle i su tutto, dire: “si dice sandwich!”. No, quindi lo dico subito: lo pronuncio un po’ così perché non mi piace quando parlo italiano atteggiarmi a pronunciare le parole straniere in un altro modo, così come quando parlo inglese a volte pronuncio un po’ peggio le parole italiane, proprio perché mi piace che ci sia una coerenza fonetica quando sto parlando.

(2:54) 

E quindi, panini, torniamo ai nostri panini. In italiano è un termine generico: sono due fette di pane con qualcosa dentro, ci può essere la carne, di solito affettati, formaggi, no? Però ci posso mettere quello che voglio, comunque è un termine generico come è l’inglese sandwich. In inglese panini, usato al plurale, ormai è diventato una tipologia specifica di panino. Quindi ho visto che viene sempre usato questo pane, diciamo tipo ciabatta, grigliato con le righine sopra. A volte li trovate proprio nei supermercati già con le righine del tostapane sopra.

(3:42)

E dentro sì, ci possono essere insomma delle cose diverse, 

Di solito comunque ci mettono cose che possono ricordare il mondo italiano, quindi magari formaggi con nomi italiani, mozzarella, provolone, che ovviamente sono diversi, però quello ci può anche stare, prosciutto… non lo so, dentro ci possono essere cose diverse in realtà. Però è proprio questo: in inglese viene percepito come una tipologia specifica di sandwich, quando in italiano invece è un termine generico per indicare un qualsiasi “coso” formato da due fette di pane con dentro qualcosa da mangiare.

(4:23)

La seconda parola di cui volevo parlare è latte. Questa la sanno tutti: nel mondo anglosassone, ma anche ormai in altre parti, è il caffè latte. Volevo parlare sia della parola, del significato che anche dell’uso. Insomma, contiene del caffè: quello che, se noi andiamo da Starbucks negli Stati Uniti o da qualsiasi altra parte, un latte è comunque una bevanda a base di caffè. In Italia latte vuol dire latte, nel senso milk, cioè il liquido bianco prodotto dalle mucche o da tutti gli altri mammiferi per i cuccioli: quello è il latte. Quindi se io vado in Italia e chiedo un bicchiere di latte,

Ciao! Sono Eva.

Insegnante certificata di italiano e inglese per adulti, appassionata di lingue, letteratura e relazioni umane. 

Amo i film, scrivere e fare torte . 

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