Episodio 20 – È vero che a Firenze si parla l’italiano più puro d’Italia?

Dal Blog

Spesso Firenze è considerata la città in cui si parla l’italiano più puro d’Italia. Ma è davvero così?

Secondo me bisogna fare un po’ di chiarezza! Ecco perchè ho registrato questo episodio: vedremo il ruolo che Firenze ha avuto nella nascita dell’italiano moderno ed esploreremo i concetti di “dialetto”, “accento regionale”, “dizione” ed “italiano standard”. Così alla fine potrai decidere se per te ha ancora senso parlare di un italiano più puro degli altri e se esiste una città in cui si parla.

Trascrizione

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È vero che a Firenze si parla l’italiano più puro d’Italia? Allora, questa è una domanda che mi è stata fatta più volte da studenti o da persone interessate alla lingua italiana, ma anche che, insomma, ho letto in giro che c’è un po’ questo pregiudizio. E trovo interessante rispondere, un po’ per, appunto, dissolvere i dubbi a riguardo. Voglio comunque fare un episodio un po’ esplicativo, un po’ narrativo.

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Non voglio che sia un trattato tecnico di linguistica, però vediamo che bisogna capire alcuni aspetti per poter rispondere a questa domanda. Perché c’è questa idea che a Firenze si parli l’italiano più puro d’Italia, o un italiano senza accento? Allora, la risposta ve la do subito: no. Non è vero che a Firenze si parla un italiano più puro, un italiano senza accento.

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È vero che in alcune lingue ci sono delle città che sono state prese come modello in cui si parla una lingua, possiamo dire, tra virgolette, senza accento. In Italia non è così. Non esiste una città in cui si parli senza accento.

(1:22)

Una persona, se vuole parlare senza accento, può parlare senza accento studiando, no? Però non esiste nessuna città in cui non ci sia un accento regionale. Però dobbiamo vedere forse un pochino meglio questi aspetti. Perché intanto, che cosa significa puro? Che cosa significa proprio, da un punto di vista linguistico, una lingua, un accento puro? Allora, non è che di per sé in una città l’accento è più puro e in un’altra meno puro.

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Tutto deriva dal prestigio culturale che certe città magari hanno avuto rispetto ad altre. Quindi, quando anche magari in francese, da quello che ho sentito dire, l’accento di Parigi, perché è la città più culturalmente prestigiosa, viene considerato l’accento neutro. Però non è che proprio, a livello esistenziale, a livello intrinseco, come io parlo in una certa città è più puro rispetto a come parlo in un’altra.

(2:30)

Semplicemente, questo è importante da specificare, quello che viene definito puro è in realtà semplicemente una variante che ha avuto più prestigio. Come diceva sempre il mio professore di linguistica all’università, alla fine una lingua o una variante standard è semplicemente un dialetto che ha fatto carriera, perché è così. Però ecco, in italiano in realtà questa cosa è ancora diversa, perché, come dicevo prima, non c’è nessuna città in cui esista un accento neutro che viene preso a modello da tutte le altre città.

(3:09)

Non funziona così, anche perché l’Italia comunque ha una realtà e ha avuto una storia molto policentrica. Non è come magari può essere Londra per l’Inghilterra, che è centro, o Parigi per la Francia. In Italia abbiamo proprio una realtà molto policentrica, quindi non c’è una graduatoria così netta, possiamo dire, di città più importanti.

(3:37)

E poi vediamo, volevo adesso vedere quattro aspetti linguistici. Quindi bisogna fare una differenzazione tra che cos’è l’italiano standard, che cos’è un dialetto, che cos’è un accento regionale e che cos’è un accento neutro per quanto riguarda l’italiano. Perché allora, noi abbiamo un italiano standard che è semplicemente un modello condiviso nazionale comunemente accettato da tutti e che parlano in teoria tutti gli italiani oggi, perché vedremo dopo che facciamo un po’ un focus sulla storia, prima non era assolutamente così.

(4:22)

Però questo italiano standard lo possiamo contrapporre al dialetto. Il dialetto è comunque una lingua a tutti gli effetti, che però magari è meno codificata, quindi non ha una grammatica scritta, non viene studiato a scuola, è una lingua con meno prestigio, con meno prestigio culturale, come possiamo dire. È molto più regionale, quindi noi vedremo che ogni città, ma ogni paese in realtà ha il suo dialetto, quindi magari poi ci sono dei macro dialetti a seconda delle regioni, però poi in ogni città e veramente anche in ogni paese a volte cambiano le parole e ci sono delle differenze.

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Insegnante certificata di italiano e inglese per adulti, appassionata di lingue, letteratura e relazioni umane. 

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