Episode 01- Benvenuti su Messaggi Vocali

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Welcome to my new podcast for advanced Italian learners! Click on the link below to listen to the first episode (also available on Spotify). Below you will find the complete transcript, vocabulary, grammar tips, questions to answer orally, and a writing prompt to put your new expressions into practice right away.

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In this first episode I introduce myself: who I am, what I do, and why I created this advanced Italian podcast for B2-C1-C2 learners.

I explain the topics you will find here: Italian language, other languages, language learning, personal reflections, cinema, books, identity, and real life. I also talk about how to use the podcast to improve listening comprehension, vocabulary, and pronunciation (active listening, passive listening, shadowing, and practice).

Below you will find the complete transcript and the glossary of this episode, also available for free download as a PDF.


Transcription

(0:03) 

Ciao a tutti e benvenuti nel primo episodio di Messaggi Vocali, un podcast di italiano avanzato. In questo primo episodio mi vorrei presentare e spiegare anche come funziona questo podcast, per chi è e come usarlo, diciamo. Innanzitutto mi presento, mi chiamo Eva, sono un’insegnante di lingue per adulti, nello specifico italiano e inglese, ho lavorato con tantissimi profili e livelli diversi, ma quello che mi piace di più è proprio insegnare agli adulti di livello intermedio e avanzato e per questo ho deciso di creare un podcast proprio per questa tipologia di studente.

(0:44) 

Allora, due parole su di me, sono una persona molto curiosa e avventurosa e mi piacciono moltissimo le storie, sia quelle inventate che quelle vere, quindi ovviamente adoro i film da sempre, fin da quando ero piccola, mi piace molto anche leggere, anche se confesso che ultimamente sto leggendo abbastanza poco, cioè sto sempre leggendo qualcosa, però sono molto lenta. Mi piace scrivere e adoro anche ascoltare le storie delle persone che conosco, infatti i ricordi più belli dei miei viaggi sono proprio le chiacchierate infinite che ho fatto con le persone che ho conosciuto, magari davanti a una tazza di tè oppure passeggiando e quindi se mai voleste raccontarmi la vostra storia la leggerò molto volentieri, anzi questo è proprio il motivo per cui ho deciso di insegnare, perché è un lavoro che mi permette di conoscere gli altri in profondità e a differenza di lavori come per esempio la psicologa, mi permette anche di raccontare delle cose su di me e non di mantenere una distanza professionale. Però sì, diciamo che la natura umana è una delle cose sicuramente che mi interessano di più.

(2:01) 

Allora, adesso passiamo a parlare un pochino di come sarà questo podcast, intanto vorrei dire che mi presenterò soltanto nel primo episodio, in qualche modo poi cercherò di metterlo  in evidenza non appena avrò capito come fare, non ci saranno siglette, fronzoli, troppi editing, colonne sonore eccetera. Uno, perché io amo in generale quando ascolto i podcast mi piacciono quelli semplici, spontanei, come se fossero un po’ una chiacchierata e due, perché se anche mi piacessero quelli più… più tecnologici, più… con più editing diciamo, non ne sarei tecnologicamente capace. Già aver capito come registrare è stata un’impresa, anzi spero che funzioni tutto.

Quindi questa è un’altra cosa su di me, anche se sono abbastanza giovane la tecnologia non è mai stata il mio forte, fin da quando ero molto piccola non è mai stato il mio, ho sempre fatto un po’ fatica a capire. 

(3:08) 

E poi per chi è pensato questo podcast? Allora, come dice il titolo è per gli studenti avanzati di italiano, cioè gli studenti che hanno un livello B2, C1 e C2, che vogliono migliorare il loro ascolto e il vocabolario ascoltando un italiano vero, spontaneo e naturale. È proprio per quegli studenti, insomma per quelle persone che studiano l’italiano che sono arcistufe di sentir parlare di pizza, pasta, mandolino, caffè, dolce vita italiana oppure di grammatica in tutte le salse. E infatti io cercherò di parlare di argomenti variegati e che spero siano interessanti, cioè per esempio di… ovviamente di lingue, di… nello specifico d’italiano ma non solo, di strategie di apprendimento, linguistico ovviamente, di cinema, di letteratura, quindi sia di film che di libri, sia italiani che non, perché comunque io leggo e guardo molti film stranieri, di cultura italiana un pochino meno mainstream, di riflessioni personali, viaggi e un altro concetto che mi sta molto a cuore è cosa vuol dire casa e cosa vuol dire appartenenza, poi le relazioni, insomma tutti argomenti che a me appassionano, di cui parlo sempre e che spero possano interessare pure voi, ma comunque voglio lasciare spazio anche un po’ alla spontaneità. 

(4:46) 

Il succo è che non voglio creare un podcast che parla di italiano in tutte le salse di cultura italiana e grammatica italiana in tutte le salse, voglio che l’italianità sia una parte di questo podcast ma non l’unica cosa, perché comunque io ho avuto una vita e ho tuttora una vita che è abbastanza internazionale, quindi voglio che questa cosa si rifletta nel podcast ma sarà in italiano, quindi avremo un’attenzione alla lingua proprio perché è la lingua veicolo di questo podcast. Inoltre può interessare, volendo, anche a italiani che sono interessati a questi argomenti di cui ho parlato prima, perché no? Perché comunque io parlerò un po’ come parlo sempre.

(5:37)

Il titolo, perché Messaggi Vocali? Allora, io amo i messaggi vocali, sono una di quelle persone che tormenta i propri amici con messaggi vocali infiniti e non so quanto loro siano contenti, ma quindi mi sono detta, visto che sono così brava a parlare per ore, perché non trasformare questa passione in qualcosa di produttivo e creare un podcast che possa essere utile a qualcuno? E per questo ho proprio deciso di chiamare il mio podcast messaggi vocali, perché volevo che avessero un pochino questa identità spontanea, riflessiva. Io amo appunto, come dicevo, fare i messaggi vocali, ma amo anche riceverli, li ascolto sempre molto volentieri quelli dei miei amici e delle mie amiche. So che per tanti sono solo dei monologhi che non lasciano spazio alla conversazione, ma invece secondo me sono un po’ l’evoluzione moderna delle vecchie lettere, in cui io mi racconto, l’altra persona si racconta e svisceriamo in profondità magari dei nostri dubbi o degli argomenti di cui vogliamo parlare. Diciamo che anche perché spesso ho avuto e ho amici molto cari lontani, è un modo per me che mi ha aiutato tanto per mantenere certi rapporti.

(7:01) 

Il prossimo punto di cui volevo parlare è come sarà la lingua in questo podcast, ovvero come sarà il mio italiano. Come ho detto prima, autentico e naturale. Cosa vuol dire questo? In breve parlerò come parlo nella normalità, perché come ho detto questo è un podcast per avanzati, quindi non parlerò più lentamente del normale. Se non sbaglio, su Spotify è sempre possibile ridurre la velocità se uno ne ha bisogno. Non userò parole più semplici, ma non ne userò neanche di particolarmente forbite a caso così per far vedere che le conosco. Come dicevo parlerò come io parlo normalmente, quindi non cambierò il mio vero accento, che è questo, e neanche il mio modo di pronunciare le vocali. Forse si è sentito, io sono di Milano, quindi ho un accento del nord, ma visto che ho abitato per tanti anni via sia da Milano che dall’Italia, penso di non avere un accento troppo forte, ma questo me lo diranno gli altri. In generale però sì, ho un’apertura delle vocali tipica del nord Italia che non corrisponde all’italiano standard, ma questo è un argomento molto complesso di cui magari parleremo un’altra volta. 

Non parlo nessun dialetto, né qui su questo podcast né nella mia vita personale, perché a Milano purtroppo il dialetto si sta perdendo, lo parlano solo le persone più anziane, mentre in altre città si è mantenuto di più. Comunque io non l’ho mai parlato, nel senso, mio padre un po’ lo parla, perché da piccolo era abituato a sentirlo in casa, però l’ha sempre parlato così per scherzo, non è mai stata una lingua utilizzata in casa mia.

(8:50) 

Adesso vediamo invece come imparare grazie a questo podcast, ovvero come utilizzarlo per imparare la lingua e i consigli che sto per dare possono essere applicati sia a questo podcast sia a qualsiasi altro podcast in italiano per chi vuole appunto studiare la lingua, migliorare. Quindi vediamo un po’ i consigli. 

(9:13) 

Allora, il primo consiglio che voglio dare è di alternare dei momenti di ascolto passivo e di ascolto attivo. Cosa vuol dire questo? Allora, l’ascolto passivo vuol dire ascoltare un podcast senza particolarmente focalizzarsi su quello che stiamo ascoltando, ma ascoltarlo così come ne ascolteremo uno nella nostra lingua. Quindi lo puoi ascoltare mentre guidi, mentre cucini, mentre fai la lavatrice, semplicemente per intrattenerti e immergerti nella lingua. Quindi questo, dicevamo, è l’ascolto passivo, che è molto utile anche per viversi un po’ l’apprendimento con un po’ di leggerezza, ecco, senza avere la sensazione, “ok, adesso sto studiando”. Ovviamente però l’ascolto passivo è meno intenso a livelli di apprendimento rispetto all’ascolto attivo. 

(10:11) 

Cos’è l’ascolto attivo? È l’ascolto intenzionale. Quindi cosa puoi fare quando ascolti in modo più intenzionale? Puoi mettere in pausa, segnarti le parole nuove, prestare attenzione alla pronuncia, alla grammatica, ai modi di dire, eccetera.

Ovviamente puoi farlo a sessioni, quindi se un episodio magari dura 20-30 minuti, 30 minuti di ascolto attivo è un po’ lungo, quindi magari posso farne 10 minuti per volta, perché comunque 10 minuti di audio diventano, non lo so, 20-30 minuti di studio, quindi ci posso un po’ lavorare. 

(10:54) 

Ogni episodio avrà la trascrizione completa e un glossario dei termini per aiutarti appunto nell’ascolto attivo. Ovviamente puoi aggiungere al glossario tutti i termini che sono nuovi per te e se vuoi imparare le parole nuove, ovviamente il mio suggerimento è di metterle in pratica. Ci sono vari modi per mettere in pratica le parole o le espressioni o le strutture grammaticali, no? I contenuti linguistici che troverai nell’episodio. Vediamo alcune opzioni, puoi scrivere una frase per ogni termine o espressione, oppure forse io preferisco, puoi scrivere un testo organico scegliendo, non lo so, dieci parole nuove, dieci strutture grammaticali, così scrivi un qualcosa un po’ di senso compiuto e non le frasettine, però se ti trovi bene con le frasi singole puoi usare benissimo quelle. Oppure puoi registrare dei messaggi vocali in cui le usi, oppure un’altra opzione è usarle consapevolmente mentre parli con qualcuno, proprio dirti, “ok, adesso parlerò italiano con quella persona e cercherò di utilizzare queste parole che ho imparato, queste espressioni, eccetera.”

(12:07) 

Vedi tu quello che più ti ispira, l’importante è che lo metti in pratica, perché altrimenti non le impari, le parole, le espressioni, la grammatica si imparano quando si usano, non solo se le vediamo o se le sentiamo usare dagli altri. La trascrizione e il glossario sono disponibili sul mio sito per il primo episodio, per gli episodi successivi invece sarà disponibile gratuitamente tramite l’iscrizione alla mia newsletter. 

(12:35) 

Poi un’altra cosa che puoi fare è esercitare la pronuncia, provando la tecnica dello shadowing. Non so se sai cos’è, magari ne parleremo meglio in futuro, però per introdurla brevemente ti posso dire che lo shadowing è una tecnica in cui ripetiamo quello che stiamo ascoltando all’unisono con chi sta parlando. Quindi per esempio, mentre io ascolto l’episodio di un podcast, cerco di parlare in contemporanea all’altra persona, magari dopo averlo ascoltato più volte, in questo modo riesco a migliorare la mia pronuncia e, sì, ad applicare i suoni senza stare a pensare troppo, quindi è una strategia molto efficace per migliorare la pronuncia, ma magari la vedremo meglio in futuro.  Un’altra cosa che puoi fare, come dicevo prima, puoi provare a registrare un messaggio vocale in italiano ovviamente, ispirato all’argomento dell’episodio, quindi riutilizzando le parole, oppure puoi scrivere un articolo. Ovviamente puoi mandarmeli se vuoi, perché mi farà molto piacere leggerti o ascoltarti.

(13:44) 

Insomma, questi sono solo dei suggerimenti, in realtà un podcast si presta a molte opzioni diverse per studiare una lingua, vedi tu quello che ti piace fare, ovviamente più una cosa ti piace e più sarà efficace, se ti annoia o è una tortura sarà meno efficace. Quindi, per oggi la presentazione mia e del podcast è finita, per oggi è tutto, cercherò di lasciare questo episodio in evidenza, così potrai tornare ogni volta che vorrai o se è la prima volta che arrivi potrai sempre partire da qui. Ti ringrazio molto per aver ascoltato e spero di sentirvi presto, se volete trovare informazioni su di me o sui miei corsi mi trovate sul sito evas-apple.com e come è scritto lo trovate in descrizione.

Grazie mille e ciao!


Vocabulary

Vocaboli/ EspressioniDefinizioneTraduzione 
due parole su di meformula per introdurre una breve presentazione personalea few words about myself
cioèespressione usata per spiegare, chiarire o riformularethat is / I mean
diciamo cheespressione attenuativa per introdurre un’opinione o semplificarelet’s say that…
un pochinoforma diminutiva di “un po’”, indica una piccolissima quantitàa little bit
siglettaforma vezzeggiativa di “sigla”, brevi musica o introduzione tipica di programmi audio/videointro theme / jingle
senza fronzolisemplice, essenziale, senza elementi decorativi o inutilino frills
è stata un’impresaè stato molto difficile da fareit was quite a challenge
non è mai stato il mio fortenon è mai stata una mia abilità naturaleit has never been my strong suit
non è il mionon è qualcosa che mi appartiene o che mi riesce beneit’s not my thing
arcistufoestremamente stanco o infastidito (rafforzativo di “stufo”, colloquiale per “stanco”)fed up
mi sta (molto) a cuoreè qualcosa a cui tengo profondamenteI care deeply about it
il succo è chel’idea principale è che; il punto centrale è chethe point is that
in tutte le salsein molti modi diversi, in ogni variante possibilein every possible way
volendose si vuole; eventualmenteif you want
tormentareinfastidire o disturbare ripetutamenteto pester, to nag
sviscerare un tema / un argomentoanalizzare in modo approfondito e dettagliatoto delve into a topic
in brevein modo sintetico; riassumendoin short
se non sbaglioespressione di cautela quando non si è completamente sicuriif I’m not mistaken
parole forbiteparole ricercate, eleganti o molto formalisophisticated words
visto chepoiché; dato che (introduce una causa)since / given that
nel sensoespressione usata per chiarire meglio ciò che si intende; simile a “cioè”I mean
appuntoproprio così; infatti (rafforza o conferma ciò che è stato detto)exactly / precisely
focalizzarsi suconcentrarsi su qualcosato focus on
intrattenersidivertirsi o tenersi occupato piacevolmenteto entertain oneself
no?particella finale per cercare conferma o coinvolgere l’interlocutoreright? / isn’t it?
vedi tuespressione che lascia libertà di scelta all’altroit’s up to you
magariforsemaybe / perhaps
insommaper riassumere, concludere o riformulareall in all / basically

Grammar Pills

In this episode, you may have noticed that I often used subjunctive forms and hypothetical clauses in a completely spontaneous and natural way. Let’s take a closer look at them: what function do they have? Which verbs do I use?

FraseSpiegazioneTraduzione
se mai voleste raccontarmi la vostra storiaIpotetica attenuata e cortese.
voleste → congiuntivo imperfetto
If you should ever want to tell me your story
se anche mi piacessero quelli più tecnologici, non ne sarei capace

Periodo ipotetico irreale.
piacessero → congiuntivo imperfetto
sarei → condizionale presente
Even if I liked the more technological ones, I wouldn’t be capable of it
spero che funzioni tuttoVerbo di speranza → congiuntivo.
funzioni → congiuntivo presente
I hope everything works
spero (che) possano interessare pure a voiVerbo di speranza → vuole il congiuntivo.
possano → congiuntivo presente
I hope they may interest you too
voglio che questa cosa si riflettaVerbo di volontà → vuole il congiuntivo.
si rifletta → congiuntivo presente
I want this to be reflected
non so quanto loro siano contentiDubbio / interrogativa indiretta → congiuntivo.
siano → congiuntivo presente
I don’t know how happy they are
un podcast che possa essere utile a qualcunoRelativa ipotetica/desiderata → congiuntivo.
possa → congiuntivo presente
A podcast that may be useful to someone

Reflection questions

Answer the following questions orally, trying to use at least 5 of the words and expressions you have seen. When necessary, try to use the subjunctive or the conditional tense. If you want, record yourself as you speak, so you can listen back and correct any mistakes.

  1. Se tu creassi un podcast nella tua lingua, di cosa parleresti?
  1. Spiega le differenze tra ascolto passivo e ascolto attivo, facendo riferimento alle loro funzioni specifiche e alla loro utilità nell’apprendimento linguistico.
  1. Di quali argomenti ti piacerebbe sentir parlare per migliorare il tuo italiano?

Writing Prompt

Imagine creating a podcast in the language you are studying.

Write a short text (200–250 words) in which you:

  • introduce yourself
  • explain why you decided to create this podcast
  • describe what you will talk about
  • clarify what kind of language you will use (formal? spontaneous? technical?)
  • explain how you would like listeners to use it

Try to use in your text:

  • at least 2 sentences with the congiuntivo (e.g. spero che…, voglio che…)
  • 1 periodo ipotetico (e.g. se creassi…, parlerei…)
  • at least 5 expressions from the glossary (e.g. il succo è che, mi sta a cuore, in breve…)

Hi! I'm Eva.

I’m a certified Italian and English teacher for adults, passionate about languages, literature, and human connection. 

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