Episodio 17 – La scuola superiore in Italia

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In questo nuovo episodio volevo raccontare come funziona la scuola superiore in Italia, anche sulla base della mia esperienza personale.

Trascrizione

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Eccoci nel secondo episodio dedicato al sistema scolastico italiano, su cui ci sarebbe tantissimo da dire, io però volevo semplicemente spiegare un po’ come funziona, come è strutturato, e per questo ho deciso di fare questi tre episodi dedicati, perché appunto, quello scorso, quello di oggi, e poi ce ne sarà un altro in cui parlo dell’università. Poi sicuramente ci sarebbero riflessioni più approfondite da fare sull’educazione e sui metodi educativi, però non è questa la sede. Quindi eravamo rimasti alla fine delle medie, dopo le medie, quindi a 14 anni, si iniziano le superiori.

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Allora, qual è la particolarità delle superiori in Italia rispetto ad altri paesi? Poi ovviamente dipende da come funziona ogni paese, però io essendomi interfacciata molto con persone anglosassone, per esempio inglesi o americane, mi sono accorta che il sistema è molto diverso. Allora, la prima cosa è che durano 5 anni, quindi iniziano a 14 e finiscono a 19. Ovviamente vale sempre il discorso, dipende quando compio gli anni, in che momento dell’anno, però di base è questo.

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La seconda cosa è che io già a 13 anni, quando mi iscrivo, devo decidere l’indirizzo, che poi, attenzione, non è che se io decido un indirizzo, diciamo, più scientifico, allora ho segnato la mia vita e all’università dovrò studiare per forza materie scientifiche, però comunque vuol dire che quei 5 anni devo già decidere un indirizzo che non mi limita per tutta la mia vita, ma sicuramente mi limita per quei 5 anni di studio. E la terza cosa è che quando ho deciso quell’indirizzo preciso, poi non deciderò più niente per 5 anni, perché il programma quello è. Mentre so che questo è diverso in molti altri paesi, perché i primi anni di scuola superiore sono uguali per tutti, e poi dopo magari scelgo un indirizzo, quindi magari gli ultimissimi due anni, prima di fare l’università, decido un indirizzo in particolare, in alcuni paesi funziona così. In altri paesi invece so che invece si scelgono le materie, cioè scelgo io le materie, magari alcune materie obbligatorie, come possono essere la lingua madre, la matematica, la storia forse, e poi altre materie che posso scegliere io se approfondire o meno.

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E quindi magari anche la classe cambia, faccio alcuni corsi con alcune persone, alcuni corsi con altre persone, non lo so, c’è la classe di spagnolo, la classe di fisica, e quindi ho anche diverse classi. In Italia invece non è così. In Italia è molto sentita questa cosa della classe.

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Le classi, tra l’altro, come dicevo, già dalle elementari sono divise per lettere, quindi ho la prima elementare, la seconda elementare, in inglese per esempio si dice grade, in italiano si dice la prima, la seconda, la terza, e poi si ripete per le medie, prima media, seconda media, poi prima superiore, seconda superiore, eccetera. E le classi sono divise per lettera, cioè le diverse sezioni, quindi ho la A, la prima A, la prima B, la prima C, dipende da quante ce ne sono. E il gruppo classe in Italia rimane quello.

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Io posso avere ovviamente amici di altre classi, però passerò tutta la mia giornata con chi è in classe insieme a me, perché la classe è la stessa, rimane la stessa per tutti i cinque anni, e sono i professori che vanno da una classe all’altra, poi ovviamente se uno studente magari viene bocciato, cambia scuola, può arrivare un nuovo studente, però la struttura di base è quella, non cambia. Per esempio, una delle mie attuali migliori amiche era in un’altra sezione al liceo, però avevamo degli amici in comune e poi siamo diventate molto amiche fuori dalla scuola, e siamo rimaste amiche anche dopo le scuole, però obiettivamente, lei, scusate, questa sedia è un po’ scomoda, si sentono scricchioli strani, però lei appunto, devo dire, è stata l’unica amica che io ho avuto fuori dalla mia classe, forse anche perché io ero un po’ timida al liceo, quindi non è che frequentassi tantissime altre persone o gruppi o cose. Tutte le altre amicizie che ho creato alle superiori erano persone che erano in classe con me, perché comunque ci passo la giornata, solo l’intervallo e la pausa per eventualmente conoscere altre persone.

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Quindi, come dicevo, nel momento in cui io decido, non scelgo più nulla. Cioè, se anche poi mi rendo conto che non mi piace una materia, se voglio apportare un cambiamento, devo cambiare scuola, non c’è altro modo. Per esempio, se io mi iscrivo al liceo scientifico e poi mi rendo conto che non mi piace la matematica, a parte che comunque la matematica me la troverò in tutte le scuole, perché è una delle materie importanti, però ammetti che ne voglio fare meno, devo cambiare scuola, devo cambiare indirizzo scolastico, andare in una scuola con meno ore di matematica.

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